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VIVERE DI RENDITA

Rendita del consumatore. E’ la differenza positiva fra il prezzo che un individuo è disposto a pagare per ricevere un determinato bene o servizio e il prezzo di mercato al quale può procurarsi lo stesso bene. Quanto saremmo disposti a pagare per un litro di acqua o per un antibiotico, nel momento in cui ne abbiamo effettivo bisogno? A quale prezzo invece di solito acquistiamo questi stessi beni nella nostra città? La differenza dei due prezzi è la cosiddetta “rendita del consumatore”!

In verità per definire con precisione il concetto di rendita del consumatore occorre un po’ più di tempo e di impegno. Ma in questa nota possiamo accontentarci, se non procediamo verso indebite generalizzazioni, di averne una sommaria idea, sufficiente a capire gli enormi privilegi che si hanno a nascere in una società moderna ed efficiente. E’ facile per un consumatore non vedere l’ampia gamma di beni di enorme valore acquistati a basso prezzo.

E’ un pensiero che incoraggia l’umiltà. Se conoscete qualcuno arrogantemente fiero della propria produttività economica e dei propri guadagni reali, suggeritegli di soffermarsi a riflettere. Se venisse trasportato con tutte le sue capacità e le sue energie intatte in un’isola deserta primitiva, quanto acquisterebbe il suo reddito monetario? In realtà, senza macchinari, senza ricche risorse, senza lavoro altrui e, soprattutto, senza la conoscenza tecnologica che ogni generazione eredita dal passato della società, quanto potrebbe egli produrre? E’ fin troppo chiaro che tutti noi usufruiamo dei benefici di un mondo economico che non siamo stati noi a costruire. (Samuelson°)

(°) Paul Anthony Samuelson (Gary, 15 maggio 1915) economista statunitense, vincitore del premio Nobel per l’economia nel 1970. La citazione è tratta dal bellissimo testo “Economia” di Samuelson Paul A. e Nordhaus William D. –  edito da Zanichelli.

Come ha detto Leonard Trelawny Hobhouse°° (citato in proposito dallo stesso Samuelson):

L’organizzatore di un’industria il quale pensa di essersi “fatto da sé”, lui e la sua impresa, ha trovato a sua disposizione un intero sistema sociale, costituito da lavoratori qualificati, macchinari, un mercato, pace e ordine: un vaso apparato e un’atmosfera generale, creazione congiunta di milioni di uomini e tantissime generazioni. Toglietegli l’intero fattore sociale e vi resterà il selvaggio nudo, che vive di radici, di bacche e di insetti.

 (°°) (Liskeard, 8 settembre 1864 – 21 giugno 1929; è stato un politico liberale britannico).

Fa sempre bene incoraggiare l’umiltà, che è la porta delle altre virtù. E’ così tanto quello che abbiamo ricevuto gratuitamente, che dobbiamo davvero rifletterci a lungo prima di pensare di poterle, in qualche modo, negare a chi, in qualche modo, ne è senza. E qui mi fermo, immediatamente, per soffermarmi a riflettere.

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