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	<title>ZioNino</title>
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	<description>Il blog per chi non vuole smettere di credere !</description>
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		<title>Dove andare? Una domanda nascosta da una risposta scontata.</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Mar 2010 15:21:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nino.dechirico</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Bari 12/3/2010
VERSO SUD: DALL’AVARIZIA ALLA POLITICA
Luciano De Chirico
Quasi due mesi sono passati da quello straordinario sabato sera di gennaio in piazza Prefettura a Bari, quando Nichi infiammò e commosse i presenti con il suo incalzante grido di battaglia.
Nel pieno di una campagna elettorale, nella quale emergono soprattutto le miserie e le meschinità della politica attuale, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bari 12/3/2010<br />
VERSO SUD: DALL’AVARIZIA ALLA POLITICA<br />
Luciano De Chirico<br />
Quasi due mesi sono passati da quello straordinario sabato sera di gennaio in piazza Prefettura a Bari, quando Nichi infiammò e commosse i presenti con il suo incalzante grido di battaglia.<br />
Nel pieno di una campagna elettorale, nella quale emergono soprattutto le miserie e le meschinità della politica attuale, vale la pena riflettere sul significato profondo e grandioso di quel “Verso Sud”.<br />
Verso Sud è la capacità di guardare alla nostra società proiettandola nel futuro: è il capovolgimento di quella logica dominante, ma ottusa, di ritenere il “nord”, cioè quello che una volta era considerato l’occidente, il centro e il fine dell’umanità. E tutto e tutti conseguentemente asserviti a questa logica.<br />
Verso Sud è al contrario la presa di coscienza di quella, che non solo potrebbe essere, ma inevitabilmente sarà la società futura, una società sempre più interdipendente e sempre più aperta.<br />
Verso Sud ha il profumo rivoluzionario dei grandi visionari del passato che con largo anticipo hanno previsto e guidato i cambiamenti che avrebbero attraversato l’umanità.<br />
Verso Sud era il grido di Gandhi quando ha dimostrato al mondo intero che non solo liberarsi dalle catene del colonialismo era possibile, ma ha indicato anche il modo per farlo, guidando l’India verso una democrazia reale che spesso, al di fuori del nostro “nord”, è considerata una chimera.<br />
Verso Sud è stato perennemente lo sguardo di Nelson Mandela che ha combattuto e vinto l’apartheid sulla propria pelle, con la fierezza della sua africanità.<br />
Verso Sud era l’orizzonte di Léopold Senghor che ha guidato il popolo senegalese nella costruzione di una democrazia non fotocopia di quelle occidentali, educandolo alla valorizzazione di quanto vi fosse di originale nella cultura del suo paese.<br />
Verso Sud è Emergency, che continuamente mette a disagio la coscienza dei benpensanti del “nord” realizzando quegli esempi di sanità di qualità a servizio di tutti, che sono gli ospedali che nascono nelle zone del mondo nelle quali l’occidente allena i suoi muscoli.<br />
Verso Sud, e non poteva essere diverso, era il cammino di Giuseppe Di Vittorio quando ha portato i braccianti della sua terra a farsi popolo e diventare protagonisti della loro emancipazione dallo sfruttamento.<br />
Verso Sud guardava Don Bosco, quando dimostrò che alimentazione ed istruzione erano le uniche armi necessarie per combattere il disagio e la devianza giovanile.<br />
Verso Sud andava Don Zeno con la sua Nomadelfia, esempio scomodo di società delle persone, per le persone aldilà dei rapporti condizionati dal denaro.<br />
Verso Sud urlava Don Milani con la sua scuola di Barbiana, per gli ultimi fra gli ultimi, creando scandalo non solo nel mondo della scuola, ma prendendo letteralmente a cazzotti una chiesa troppo spesso intenta a salvaguardare le proprie rendite di posizione nel campo dell’educazione e troppo distratta per accorgersi di quanto futuro era rubato alla maggior parte dei ragazzi.<br />
Verso Sud era la traduzione del meraviglioso “in piedi costruttori di pace” di Don Tonino Bello che con la forza della sua “poesia” ha recuperato alla società centinaia di giovani e meno giovani incontrati sul suo cammino.<br />
Verso Sud è sempre andato Alex Zanotelli, dalle bidonville di Nairobi ai vicoli della Sanità di Napoli, sempre alla ricerca dei diseredati per far emergere i loro immensi tesori nascosti.<br />
Verso Sud significa la silenziosa operosità di quanti nell’anonimato lavorano per l’accoglienza e l’integrazione e hanno un unico credo che è quello della solidarietà.<br />
Verso Sud è la profonda convinzione di chi crede che la terra che occupiamo sia stata data in prestito dalle generazioni future e si ha il dovere di preservarla.<br />
Verso Sud, infine, è il dovere di tutti gli uomini di buona volontà, chiamati a costruire la “Pacem in terris” coinvolgendosi e coinvolgendo più persone possibili in un cammino di speranza e condivisione.<br />
Citando ancora Don Milani: “Ho imparato che il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne da soli è l’avarizia, sortirne insieme è la POLITICA”.<br />
Verso Sud.</p>
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		<title>UN NUOVO SENSO DEL DOVERE</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 14:09:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nino.dechirico</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Treviso 8 Marzo 2010
RICOSTRUZIONE
Incollata sul frigo una frase copiata anni fa in una scuola di campagna:
“Questo paese non si salverà e la stagione dei diritti e delle libertà si rivelerà effimera se non nascerà un nuovo senso del dovere”. 
Aldo Moro.
(Alla fonte &#8230; della verità. Ovvero &#8230; quel che ti è dato da mamma e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: right; margin: 6pt 0cm 0pt;" align="right"><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;">Treviso 8 Marzo 2010</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin: 6pt 0cm 0pt;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14pt;"><span style="font-family: Arial;">RICOSTRUZIONE</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt;"><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;">Incollata sul frigo una frase copiata anni fa in una scuola di campagna:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt 2cm;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">“Questo paese non si salverà e la stagione dei diritti e delle libertà si rivelerà effimera se non nascerà un nuovo senso del dovere”. </span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt 2cm;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">Aldo Moro.</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt;"><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;">(Alla fonte &#8230; della verità. Ovvero &#8230; quel che ti è dato da mamma e papà &#8230;) (pensieri raccolti il 20/5/2000)</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt 2cm;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">“Il disconoscimento della verità è sempre cosa pericolosa; noi abbiamo bisogno di verità, di conoscerci e di conoscere gli altri.</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt 2cm;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">E, si noti, non le cose notevoli che altri fanno, quelle che sono passate e passeranno alla storia, ma le cose più minute più semplici, il patrimonio della cultura, della moralità, delle intuizioni della vita, gli aspetti caratteristici della mentalità, il senso del dolore e della gioia ed il modo tipico di reagire ad essi; quel che costituisce l’anima di un popolo ed è, spesso, giorno dopo giorno, nella vita quotidiana. Di queste cose minute ed essenziali noi dobbiamo arricchirci; questi sono gli strumenti della nostra educazione.</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt 2cm;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">Si può esplicare attività modesta quanto si vuole, ma senza di essa la vita, nella sua complessità, non può essere; quella modesta attività si presenta nobilissima, come un fuoco nel quale insospettatamente si raccoglie tutta la luce della vita.” </span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt 2cm;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">Aldo Moro.</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt;"><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;">°°°</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;">Un nuovo senso del dovere</em></strong>. Si tratta, penso, soprattutto del dovere <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="text-decoration: underline;">civico</span></em></strong> anche se, come si rileva dalle parole dello stesso Moro nel secondo pensiero riportato, non esiste reale discontinuità fra vita privata, familiare, e comportamento pubblico, se non si mente a se stessi, prima che agli altri.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt;"><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;">Dovere civico, un <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="text-decoration: underline;">nuovo</span></em></strong> senso del dovere. Forse rinnovato più che nuovo, un modo nuovo di partecipare alla vita pubblica, richiesto dalle novità del tempo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt;"><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;">Penso che l’attuale eclissi – non voglio parlare di perdita, di definitivo degrado – del senso del dovere sia cominciato in Italia subito dopo gli anni della ricostruzione e del primo sviluppo. Proprio, come denuncia Moro, con la stagione in cui sono apparsi i diritti e le libertà. Le rivendicazioni sono emerse ma i compiti che ponevano non sono stati sufficientemente riconosciuti ed affrontati. Gli interessi delle parti, la deriva ideologica delle diverse visioni del futuro, e la mancanza di coraggio di coloro che si ritrovavano in posizioni di guida, hanno condotto anche la popolazione più attenta alla vita sociale, ad una visione sostanzialmente <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;">edonistica</em></strong> dell’impegno civico, che ha condotto ben presto al rifugio nel privato (il cosiddetto <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;">riflusso</em></strong>). Edonistica almeno nel senso di pensare che l’impegno civico potesse essere limitato alla discussione, alla semplice presentazione di ragioni e poco altro. Le classi più colte si sono mostrate civicamente più incolte in proposito, e quelle incolte alla fine si sono trovare sole a sostenere la vita politica, finché è venuta loro a mancare ogni forma di racconto, di rappresentazione.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt;"><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;">Il senso del dovere, là dove è rimasto vivo, si è rinchiuso nel privato. Nei rapporti familiari, nello studio, nel lavoro. Serio è rimasto il rispetto in casa, lo studio per affrontare il lavoro e permettersi il benessere, il rapporto di lavoro fondato sulla remunerazione: “ti pago e quindi devi servire al mio scopo”, “produco e quindi mi paghi”, il tutto lealmente e onestamente persino, nei casi migliori. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt;"><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;">Che tutto ciò potesse essere sufficiente a produrre la città, la vita comune, era l’incongrua convinzione dei semplici, sostenuta in modo sottilmente implicito dal pensiero cattolico, che sperava in tal modo nel rapido oblio del pensiero marxista, e retoricamente dalla visione liberale riemergente, dilagata nel liberismo dopo “l’89”. Il pensiero marxista classico ha semplicemente avversato una tale posizione, senza prendere atto dei limiti della sua visione antropologica, prima ancora di quella politica, sebbene la sua critica al dilagare del liberismo sia stata più tempestiva e centrata dei profeti postumi emersi dopo l’attuale crisi del <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;">”finanziarismo”</em></strong>. La <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;">sinistra riformista</em></strong> da questo punto di vista è di là da venire e, osservando il suo concreto operare, poco convinta di un suo effettivo futuro: distinguersi soltanto non è servito mai a nulla e nessuno. Il <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;">pensiero cattolico</em></strong> non ha ancora coscienza del ruolo civico che la situazione e i tempi esigono dalle sue <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;">”potenzialità”</em></strong>, che restano ancora soltanto evocate. Anche per i cattolici il limitarsi alla mera distinzione – diciamo fra ciò che è di Cesare e ciò che è di Dio – ed al richiamo dottrinale non serve più delle distinzioni operate dalla sinistra riformista. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="text-decoration: underline;">Quindi il nuovo senso del dovere (civico) non è nato</span></strong>. I semi di questa pianta sempre esile nella storia dei popoli ed in particolare nella nostra terra, sono andati dispersi, soprattutto dalla <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;">nostra</em></strong> generazione del dopo guerra, incapace ora di indicare il futuro che i nostri figli, <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;">coerentemente</em></strong>, neppure mettono in conto.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt;"><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;">Questo è quanto. Farla meno critica e addolcirla con speranze retoricamente evocate serve solo ad incancrenire il degrado civico, al definitivo oblio della politica. Per affrontarlo è necessario prendere coscienza della necessità di una nuova <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="text-decoration: underline;">ricostruzione</span></em></strong>. <span style="text-decoration: underline;">Più impegnativa per il pensiero e per i comportamenti di quella miracolosamente operata alla fine dell’ultima guerra</span>, ormai smarrita se non addirittura persa, come mostrano i richiami sempre più frequenti, generici, interessati e, infine, retorici alla Costituzione. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">Una <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="text-decoration: underline;">ricostruzione</span></em></strong> è possibile<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>e resta il solo racconto serio, e quindi l’esercizio effettivo, della speranza, che forse non abbiamo ancora perduto. <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"></em></strong></span></span></p>
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		<title>Una sera all&#8217;opera. Maddalena</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 15:09:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nino.dechirico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Treviso Domenica 22 Novembre 2009
LA MAMMA MORTA.
Ho passato l’altra sera, mentre mia moglie era alle prove del coro, ad ascoltare “La mamma morta”, dall’Andrea Chenier di Umberto Giordano[1]. Ho scoperto il brano grazie al film Philadelphia e poi, con “youtube”, l’ho ascoltato in un’infinità di versioni dopo che, con il testo a fronte, mi è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt; text-align: right;" align="right"><span style="mso-bidi-font-size: 16.0pt;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">Treviso Domenica 22 Novembre 2009</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="mso-bidi-font-size: 16.0pt;">LA MAMMA MORTA.</span></em></strong><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"></em></strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt;"><span style="mso-bidi-font-size: 16.0pt;"><span style="font-size: x-small; font-family: Arial;">Ho passato l’altra sera, mentre mia moglie era alle prove del coro, ad ascoltare “La mamma morta”, dall’Andrea Chenier di Umberto Giordano</span></span><a style="mso-footnote-id: ftn1;" name="_ftnref1" href="http://www.zionino.it/wp-admin/#_ftn1"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 8pt; mso-bidi-font-size: 16.0pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman';"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 8pt; mso-bidi-font-size: 16.0pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;"><span style="font-family: Arial;">[1]</span></span></span></span></span></span></a><span style="mso-bidi-font-size: 16.0pt;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">. Ho scoperto il brano grazie al film Philadelphia e poi, con “youtube”, l’ho ascoltato in un’infinità di versioni dopo che, con il testo a fronte, mi è parso di scoprirne il segreto.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt;"><span style="mso-bidi-font-size: 16.0pt;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">Non è in scena solamente l’amore materno, anche se non possiamo mai partire che da un amore semplice. E non si tratta nemmeno dell’ineludibile dolore nel quale “a me venne l’amore”. Non la miseria, il mercato, il fango e il sangue sono il segreto. Il segreto della scena è nella <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="text-decoration: underline;">voce</span></em></strong> (della mamma, morta). Nel <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="text-decoration: underline;">nome</span></em></strong>, nella <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="text-decoration: underline;">parola</span></em></strong> che, <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="text-decoration: underline;">finalmente</span></em></strong>, viene detta, proferita quasi direttamente dall’anima. Non conosco l’opera di Giordano e nemmeno il suo valore ma questo brano isolato mi appare un piccolo assoluto, forse popolare, di cuore se vogliamo, ma (perché dico ma?) incancellabile.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="mso-bidi-font-size: 16.0pt;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">Solo il nome.</span></span></span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: x-small; font-family: Arial;">&#8220;Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus</span></em></strong><a style="mso-footnote-id: ftn2;" name="_ftnref2" href="http://www.zionino.it/wp-admin/#_ftn2"><span class="MsoFootnoteReference"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 8pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman';"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 8pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;"><span style="font-family: Arial;">[2]</span></span></strong></span></span></span></em></strong></span></a><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">&#8220;. </span></span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt;"><span style="font-size: x-small; font-family: Arial;">&#8220;La rosa fin dall&#8217;inizio esiste solo nel nome: noi possediamo soltanto nudi nomi&#8221;.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt;"><span style="mso-bidi-font-size: 16.0pt;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">Possediamo semplici nomi, soltanto. Se non ricordo male il film “Il nome della rosa” si conclude con il giovane monaco che dice “<strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;">dell’unico amore dalla mia vita non ho conosciuto nemmeno il nome</em></strong>”. E’ importante il nome, dare parola ai fatti, ai sensi, ai <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;">sentimenti</em></strong>. Ma poi, dicono, non resta altro che il nome. <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="text-decoration: underline;">Poi, sottolineo. </span></strong></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;"><span style="mso-bidi-font-size: 16.0pt;">Non possiamo affidare tutto al nome, fosse anche <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;">parola della rivelazione</em></strong>. Non alla bellezza, come si dice oggi a gran voce da tutti. Come dico anche io che non ho capito mai nulla dell’arte, e forse nemmeno della bellezza. La bellezza salverà il mondo. La bellezza è incancellabile, perché è all’inizio di ognuno di noi. </span>Il bello è percezione del vero e del bene</span></span><a style="mso-footnote-id: ftn3;" name="_ftnref3" href="http://www.zionino.it/wp-admin/#_ftn3"><span class="MsoFootnoteReference"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 8pt; mso-bidi-font-size: 16.0pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman';"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 8pt; mso-bidi-font-size: 16.0pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;"><span style="font-family: Arial;">[3]</span></span></strong></span></span></span></em></span></a><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">, senza la bellezza nessuna parola sarebbe mai detta<span style="mso-bidi-font-size: 16.0pt;">. </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt;"><span style="mso-bidi-font-size: 16.0pt;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">Ma non possiamo affidare tutto al nome, altrimenti non ci resta che il nome. </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="mso-bidi-font-size: 16.0pt;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">La mamma, morta</span></span></span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt;"><span style="mso-bidi-font-size: 16.0pt;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">Eppure l’altra sera ho ascoltato dieci volte “la mamma morta”. <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="text-decoration: underline;">In quel canto appare forza del nome</span></em></strong>. La mamma è morta. Tutto intorno il dolore, la miseria, il mercato, il fango e il sangue. Ma la musica strappa la voce alle parole:</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">&#8220;Vivi ancora! Io son la vita!</span></span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">Ne&#8217; miei occhi e il tuo cielo!</span></span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">Tu non sei sola!</span></span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">Le lacrime tue io le raccolgo!</span></span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">Io sto sul tuo cammino e ti sorreggo!</span></span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">Sorridi e spera! Io son l&#8217;amore!</span></span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">Tutto intorno e sangue e fango?</span></span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">Io son divino! Io son l&#8217;oblio!</span></span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">Io sono il dio che sovra il mondo</span></span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">scendo da l&#8217;empireo, fa della terra</span></span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">un ciel! Ah!</span></span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">Io son l&#8217;amore, io son l&#8217;amor, l&#8217;amor&#8221;</span></span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt;"><span style="mso-bidi-font-size: 16.0pt;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">La forza della scena sta in questo: chi parla, chi canta è la mamma, morta. In quel canto la figlia scompare. Il canto è quello della mamma, fatto “in prima persona”: <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;">è lei in scena</em></strong>, infine, anche se è la figlia che canta. In piena viva scena sebbene dichiaratamente, <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;">consapevolmente</em></strong> morta. Non è quindi in scena l’usurato vigore del sacrificio estremo né la speranza effettiva, che vige nella situazione che non lascia speranza. <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="text-decoration: underline;">E’ in atto la voce estrema che strappa alla morte l’ultima parola</span></strong>. Quella di chi è già morto eppure chiama alla vita, sostiene la vita. Questo, <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="text-decoration: underline;">ovviamente</span></em></strong>, non è possibile. <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="text-decoration: underline;">MA</span></strong>. Quelle parole possono essere semplice rima da librettista e quella musica banale romanticheria, <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="text-decoration: underline;">MA il canto, accorato, della mamma, morta, fa il miracolo</span></strong>! <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="text-decoration: underline;">Il ”ricordo” ora è vivo</span>. <span style="text-decoration: underline;">Il <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>“racconto” ormai è scritto e non si può cancellare</span></em></strong>. <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="text-decoration: underline;">Il racconto dell’unico amore che “vediamo”</span></em></strong>: <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="text-decoration: underline;">IL NOSTRO</span></em></strong>. <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="text-decoration: underline;">Che non è mai soltanto ricevuto o soltanto dato</span></strong>. E’ sempre il “mio” e il “tuo”, inseparabilmente, persino confusamente, se vogliamo evitare le riduzioni dell’intelletto. Quel canto indistinto fa il miracolo di restituirgli il nome, quel nome che è da sempre dimenticato. E con il nome gli restituisce … la rosa.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="mso-bidi-font-size: 16.0pt;">L’AMORE, NOSTRO</span></span></em></strong><span style="mso-bidi-font-size: 16.0pt;">. <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;">”Chi, al suo nome, increspa al sorriso le labbra, giudicandolo come il ninnolo esotico di un passato borghese, di costui si può essere sicuri che – segretamente o apertamente – non è più capace di pregare e, presto, nemmeno di amare”. </em><span style="text-decoration: underline;">NON È DI NOI CHE STA PARLANDO!</span></strong></span></span></span></p>
<div style="mso-element: footnote-list;"><span style="font-size: x-small; font-family: Arial;"></p>
<hr size="1" /></span></div>
<div id="ftn1" style="mso-element: footnote;">
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 6pt 0cm 0pt;"><a style="mso-footnote-id: ftn1;" name="_ftn1" href="http://www.zionino.it/wp-admin/#_ftnref1"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="mso-bidi-font-family: 'Times New Roman';"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 8pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;"><span style="font-family: Arial;">[1]</span></span></span></span></span></span></a><span style="font-size: x-small; font-family: Arial;"> La mamma morta m&#8217;hanno alla porta della stanza mia; </span></p>
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: x-small; font-family: Arial;">Moriva e mi salvava! poi a notte alta io con Bersi errava, </span></p>
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: x-small; font-family: Arial;">quando ad un tratto un livido bagliore guizza e rischiara innanzi a&#8217; passi miei la cupa via! </span></p>
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: x-small; font-family: Arial;">Guardo! Bruciava il loco di mia culla! Cosi fui sola! E intorno il nulla! </span></p>
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: x-small; font-family: Arial;">Fame e miseria! Il bisogno, il periglio! Caddi malata, e Bersi, buona e pura, </span></p>
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: x-small; font-family: Arial;">di sua bellezza ha fatto un mercato, un contratto per me! </span></p>
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: x-small; font-family: Arial;">Porto sventura a chi bene mi vuole! </span></p>
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: x-small; font-family: Arial;">Fu in quel dolore che a me venne l&#8217;amor! </span></p>
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: x-small; font-family: Arial;">Voce piena d&#8217;armonia e dice: </span></p>
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: x-small; font-family: Arial;">&#8220;Vivi ancora! Io son la vita! </span></p>
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: x-small; font-family: Arial;">Ne&#8217; miei occhi e il tuo cielo! </span></p>
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: x-small; font-family: Arial;">Tu non sei sola! </span></p>
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: x-small; font-family: Arial;">Le lacrime tue io le raccolgo! </span></p>
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: x-small; font-family: Arial;">Io sto sul tuo cammino e ti sorreggo! </span></p>
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: x-small; font-family: Arial;">Sorridi e spera! Io son l&#8217;amore! </span></p>
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: x-small; font-family: Arial;">Tutto intorno e sangue e fango? </span></p>
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: x-small; font-family: Arial;">Io son divino! Io son l&#8217;oblio! </span></p>
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: x-small; font-family: Arial;">Io sono il dio che sovra il mondo </span></p>
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: x-small; font-family: Arial;">scendo da l&#8217;empireo, fa della terra un ciel! Ah! </span></p>
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: x-small; font-family: Arial;">Io son l&#8217;amore, io son l&#8217;amor, l&#8217;amor&#8221;</span></p>
</div>
<div id="ftn2" style="mso-element: footnote;">
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 6pt 0cm 0pt;"><a style="mso-footnote-id: ftn2;" name="_ftn2" href="http://www.zionino.it/wp-admin/#_ftnref2"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="mso-bidi-font-family: 'Times New Roman';"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 8pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;"><span style="font-family: Arial;">[2]</span></span></span></span></span></span></a><span style="font-size: x-small; font-family: Arial;"> Da “Il nome della rosa” di Umberto Eco.</span></p>
</div>
<div id="ftn3" style="mso-element: footnote;">
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 6pt 0cm 0pt;"><a style="mso-footnote-id: ftn3;" name="_ftn3" href="http://www.zionino.it/wp-admin/#_ftnref3"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="mso-bidi-font-family: 'Times New Roman';"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 8pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;"><span style="font-family: Arial;">[3]</span></span></span></span></span></span></a><span style="font-size: x-small; font-family: Arial;"> “La nostra parola iniziale si chiama bellezza. La bellezza è l’ultima parola che l’intelletto pensante può osare di pronunciare, perché essa non fa altro che incoronare, quale aureola di splendore inafferrabile, il duplice astro del vero e del bene e il loro indissolubile rapporto. Essa è la bellezza disinteressata senza la quale il vecchio mondo era incapace di intendersi, ma la quale ha preso congedo in punta di piedi dal moderno mondo degli interessi per abbandonarlo alla sua cupidità e alla sua tristezza. Essa è la bellezza che non è più amata e custodita nemmeno dalla religione, ma che, come maschera strappata al suo volto, mette allo scoperto dei tratti che minacciano di riuscire incomprensibili agli uomini. Essa è la bellezza alla quale non osiamo più credere e di cui abbiamo fatto un’apparenza per potercene liberare a cuor leggero. Essa è la bellezza in fine che esige (come oggi è dimostrato) per lo meno altrettanto coraggio e forza di decisione della verità e della bontà, e la quale non si lascia ostracizzare e separare de queste due sorelle senza trascinarle con sé in una vendetta misteriosa. Chi, al suo nome, increspa al sorriso le labbra, giudicandola come il ninnolo esotico di un passato borghese, di costui si può essere sicuri che – segretamente o apertamente – non è più capace di pregare e, presto, nemmeno di amare”. Hans Urs Von Balthasar. Gloria. Un’estetica teologica. La percezione della forma. Introduzione.</span></p>
</div>
<div>°°° °°° °°°</div>
<div><span class="656094217-22112009"> </p>
<div><span class="656094217-22112009"><span style="font-size: x-small; font-family: Arial;"><strong>Gli indirizzi per internet (è sempre lo stesso brano, e va ascoltato con il testo a fronte)</strong></span></span></div>
<div><span class="656094217-22112009"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: x-small;"><span style="mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB">Philadelphia</span><span style="mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB"> &#8211; Maria Callas</span></span></span></span></div>
<div>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt;"><a title="http://www.youtube.com/watch?v=ecgmQKCPjPU" href="http://www.youtube.com/watch?v=ecgmQKCPjPU"><span style="mso-ansi-language: EN-GB;" title="http://www.youtube.com/watch?v=ecgmQKCPjPU" lang="EN-GB"><span style="font-size: x-small; font-family: Arial;">http://www.youtube.com/watch?v=ecgmQKCPjPU</span></span></a></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt;"><span style="font-size: x-small; font-family: Arial;">Callas</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt;"><a title="http://www.youtube.com/watch?v=xXzeEfH6PTk" href="http://www.youtube.com/watch?v=xXzeEfH6PTk"><span style="font-size: x-small; font-family: Arial;">http://www.youtube.com/watch?v=xXzeEfH6PTk</span></a></p>
<p><span style="mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB"></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt;"><span style="font-size: x-small; font-family: Arial;">Claudia Muzio (grande<span class="656094217-22112009"> del passato</span>!)</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt;"><a title="http://www.youtube.com/watch?v=WxVZL_frj20" href="http://www.youtube.com/watch?v=WxVZL_frj20"><span style="font-size: x-small; color: #800080; font-family: Arial;">http://www.youtube.com/watch?v=WxVZL_frj20</span></a></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt;"><span style="font-size: x-small; font-family: Arial;">Anita Cerquetti</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt;"><a title="http://www.youtube.com/watch?v=3ObFzgwlglo" href="http://www.youtube.com/watch?v=3ObFzgwlglo"><span style="font-size: x-small; color: #800080; font-family: Arial;">http://www.youtube.com/watch?v=3ObFzgwlglo</span></a></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt;"><span style="font-size: x-small; font-family: Arial;">Montserrat Caballe</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt;"><a title="http://www.youtube.com/watch?v=78VLVuf1rXs" href="http://www.youtube.com/watch?v=78VLVuf1rXs"><span style="font-size: x-small; color: #800080; font-family: Arial;">http://www.youtube.com/watch?v=78VLVuf1rXs</span></a></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt;"><span style="font-size: x-small; font-family: Arial;">Julia Varady</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt;"><a title="http://www.youtube.com/watch?v=nI5YOJ7c35c" href="http://www.youtube.com/watch?v=nI5YOJ7c35c"><span style="font-size: x-small; font-family: Arial;">http://www.youtube.com/watch?v=nI5YOJ7c35c</span></a></p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt;"><span style="font-size: x-small; font-family: Arial;">Aprile Millo</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt;"><a title="http://www.youtube.com/watch?v=o3O7fEX6Wr8" href="http://www.youtube.com/watch?v=o3O7fEX6Wr8"><span style="font-size: x-small; font-family: Arial;">http://www.youtube.com/watch?v=o3O7fEX6Wr8</span></a></p>
<p></span></div>
<p></span></div>
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		<title>Una frase antica ma sempre nuova.</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Oct 2009 13:00:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nino.dechirico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Treviso 17/10/2009
Talk show, editorialisti e uomini politici.
“Il criterio di maggioranza è un criterio di legittimità, non un criterio di verità” (*).
Chi ha la maggioranza quindi esercita legittimamente il potere per il quale è stato votato. Punto.
Ma è un errore richiamare a sostegno di un argomento o di un soggetto (politico) il fatto che i consensi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt; text-align: right;" align="right"><span style="font-size: x-small; font-family: Arial;">Treviso 17/10/2009</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">Talk show, editorialisti e uomini politici.</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">“Il criterio di maggioranza è un criterio di legittimità, non un criterio di verità” (*).</span></span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt;"><span style="font-size: x-small; font-family: Arial;">Chi ha la maggioranza quindi esercita legittimamente il potere per il quale è stato votato. Punto.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt;"><span style="font-size: x-small; font-family: Arial;">Ma è un errore richiamare a sostegno di un argomento o di un soggetto (politico) il fatto che i consensi superino i dissensi. <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="text-decoration: underline;">Farlo significa negare scopo e validità in partenza alla stessa discussione in atto!</span></strong> Quando si discute, infatti, si cerca la verità di un argomento e/o la “coerenza di un soggetto” e non la legittimità di una asserzione a valere quale legge o di un soggetto a esercitare un potere. Gli esponenti o i sostenitori della maggioranza, al limite, possono non partecipare alla discussione, ma se vi partecipano seriamente non possono portare la superiorità numerica a sostegno della loro tesi. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt;"><span style="font-size: x-small; font-family: Arial;">Un riferimento particolare deve andare in proposito alla solita affermazione degli esponenti della maggioranza e dei suoi più o meno consapevoli sostenitori: “<strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;">ma quelli che lo hanno votato sono forse stupidi?</em></strong>”, che vorrebbe dare ad intendere appunto che alla maggioranza è assicurata la verità. E’ un artificio retorico molto abile. Ed è anche sleale poiché sfida la minoranza ad affermare pubblicamente che la maggioranza dei votanti è, in qualche modo, stupida o in mala fede. Minoranza che appare a sua volta davvero sprovveduta, incapace di ribattere l’ovvio: “<strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;">e allora sono stupidi o in mala fede quelli della minoranza?</em></strong>”. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt;"><span style="font-size: x-small; font-family: Arial;">La numerosità dei consensi non è criterio di verità e nessuna parte di una popolazione può risultare <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;">giudicata</em></strong> in questo modo. Al contrario è possibile, <span style="text-decoration: underline;">se non mancano competenza, coraggio e amore per la verità</span> – o più modestamente per la ricerca della verità, che non è pegno né ostaggio di nessuno – <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;">giudicare</em></strong> (in base alla verità, prima ancora che moralmente) anche il popolo. <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="text-decoration: underline;">La verità non è mai serva</span></strong>. Senza impegno verso la verità e verso il bene (comune in particolare) si ha solo legittimità ma non verità e bene (comune) e quindi non si ha nemmeno democrazia; poiché non si ha un vero popolo (<strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;">demos</em></strong>), è illusoria infatti anche la legittimazione del potere (<strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;">kratos</em></strong>) che dal popolo deriva.</span></p>
<p><span style="font-size: 9pt; font-family: Arial; mso-bidi-font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">E qui mi fermo, poiché sul rapporto fra democrazia, verità e bene vi sono almeno 25 secoli di <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;">sapere alto</em></strong> nell’occidente, che ai giorni nostri appare come definitivamente perduto in quasi tutti i luoghi del dibattito pubblico, che specie in Italia appare orfano di competenza<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>ancor prima che di autorevolezza morale.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span></span></p>
<p><span style="font-size: 9pt; font-family: Arial; mso-bidi-font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;"><span style="mso-spacerun: yes;">(*) <span style="font-size: x-small; font-family: Arial;"><span class="546152812-17102009">L&#8217;affermazione di base la devo alla buona e sapiente anima di don Piero Scapin. L&#8217;argomentazione che ne traggo mi appare semplice. </span></span><span style="font-size: x-small; font-family: Arial;"><span class="546152812-17102009">Antonio De Chirico</span></span></span></span></p>
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		<title>Pascal, Dostoevskij Von Balthasar: alla radice</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Jun 2009 09:35:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nino.dechirico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Che cos&#8217;è l’io?
Un uomo che si mette alla finestra per vedere i passanti, se io passo di là, posso dire che si è messo là per vedere me? No, perché egli non pensa a me in particolare; ma colui che ama qualcuno a causa della sua bellezza, lo ama? No, perché il vaiolo, che ucciderà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 14.1pt 0pt 14.2pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="mso-bidi-font-size: 16.0pt;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">Che cos&#8217;è l’io?</span></span></span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 14.1pt 0pt 14.2pt;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="mso-bidi-font-size: 16.0pt;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">Un uomo che si mette alla finestra per vedere i passanti, se io passo di là, posso dire che si è messo là per vedere me? No, perché egli non pensa a me in particolare; ma colui che ama qualcuno a causa della sua bellezza, lo ama? No, perché il vaiolo, che ucciderà la bellezza senza uccidere la persona, non gliela farà più amare.</span></span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 14.1pt 0pt 14.2pt;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="mso-bidi-font-size: 16.0pt;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">Ma se mi amano per la mia intelligenza, per la mia memoria, amano davvero me? No, perché posso perdere queste qualità senza perdere me stesso. Dov&#8217;è dunque questo io, se non si trova nel corpo e neppure nell&#8217;anima? E come amare il corpo o l&#8217;anima, se non per queste qualità, che non sono ciò di cui è fatto l&#8217;io, dal momento che sono caduche? Si può amare la sostanza dell&#8217;anima di una persona in modo astratto, indipendentemente dalle sue qualità? Non è possibile e non sarebbe giusto. Non amiamo dunque mai nessuno, ma solo le sue qualità.</span></span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 14.1pt 0pt 14.2pt;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="mso-bidi-font-size: 16.0pt;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">Non prendiamoci più gioco dunque di quelli che si fanno onorare a causa di cariche e di uffici, perché non si ama nessuno se non per qualità prese a prestito. [Blaise Pascal. Pensieri (582)]</span></span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt;"><span style="mso-bidi-font-size: 16.0pt;"><span style="font-size: x-small; font-family: Arial;">Forse Pascal non crede nella persona umana, nella sua irripetibile profondità? Attenzione: nel suo pensiero non v’è la negazione dell’io, della sua unità</span></span><a style="mso-footnote-id: ftn1;" name="_ftnref1" href="http://www.zionino.it/wp-admin/#_ftn1"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 8pt; mso-bidi-font-size: 16.0pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman';"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 8pt; mso-bidi-font-size: 16.0pt; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;"><span style="font-family: Arial;">[1]</span></span></span></span></span></span></a><span style="mso-bidi-font-size: 16.0pt;"><span style="font-size: x-small; font-family: Arial;">, della sua profondità, del suo centro, del suo “cuore”. Pascal, al contrario, ci crede tantissimo, ce la fa quasi toccare; solo egli ci mette in guardia dalle semplificazioni indebite che portano a credere che la infinità della persona, sia la propria che quella altrui, persino di una persona amata, sia direttamente accessibile e disponibile al nostro sguardo, alla nostra conoscenza. Non si arriva a nessuno, al suo centro, alla sua <strong><em>interiorità</em></strong>, nemmeno a se stessi, se non per mezzo delle qualità <em style="mso-bidi-font-style: normal;"><strong>esteriori</strong></em>. Queste, per altro, <span style="text-decoration: underline;">oltre Pascal</span> – secondo la lezione di Von Balthasar, per quel che ho capito – sono esse stesse innanzi tutto, <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;">necessariamente</em></strong>, manifestazione</span></span><a style="mso-footnote-id: ftn2;" name="_ftnref2" href="http://www.zionino.it/wp-admin/#_ftn2"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 8pt; mso-bidi-font-size: 16.0pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman';"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 8pt; mso-bidi-font-size: 16.0pt; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;"><span style="font-family: Arial;">[2]</span></span></span></span></span></span></a><span style="mso-bidi-font-size: 16.0pt;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">, rivelazione, della profondità invisibile. Il centro, il “cuore”, è spirito. Nell’uomo, <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;">spirito incarnato</em></strong>, la <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;">carne</em></strong> è, innanzi tutto e necessariamente, manifestazione, forma <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;">visibile</em></strong> , la visibilità stessa, se così possiamo dire, dello spirito. Poi tutto il resto.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt;"><span style="mso-bidi-font-size: 16.0pt;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">Lontano quindi dall’identificarci con le nostre qualità e le nostre opere – con i nostri successi e, peggio ancora con i nostri fallimenti – e al tempo stesso, dal pretendere di giungere al nostro centro senza di esse. Non è un facile mestiere stare appresso a se stessi, a noi stessi. Più difficile ancora è farlo nella sola concentrazione su se stessi, nella solitudine. Questa è via per la malattia più che per la salute, come mostra la quotidianità delle società del benessere. E’ l’altro spesso, se non addirittura necessariamente, la porta verso se stessi, poiché solo l’altro ci può costringere all’amore, alla fede, alla speranza – alla vita teologale, in sintesi, per quanto inconsapevolmente tutto ciò possa avvenire.</span></span></span></p>
<div style="mso-element: footnote-list;">
<span style="font-size: x-small; font-family: Arial;"><br />
<hr size="1" /></span></p>
<div id="ftn1" style="mso-element: footnote;">
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 6pt 0cm 0pt;"><a style="mso-footnote-id: ftn1;" name="_ftn1" href="http://www.zionino.it/wp-admin/#_ftnref1"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="mso-bidi-font-family: 'Times New Roman';"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 8pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;"><span style="font-family: Arial;">[1]</span></span></span></span></span></span></a><span style="font-size: x-small; font-family: Arial;"> Vi esorto dunque io, il prigioniero nel Signore, a comportarvi in maniera degna della vocazione che avete ricevuto, con ogni <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">umiltà</strong>, <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">mansuetudine</strong> e <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">pazienza</strong>, sopportandovi a vicenda <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">con amore</strong>, cercando di conservare l’<strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">unità</strong> dello spirito per mezzo del vincolo della pace. (Lettera agli Efesini 4, 1-3).</span></p>
</div>
<div id="ftn2" style="mso-element: footnote;">
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 6pt 0cm 0pt;"><a style="mso-footnote-id: ftn2;" name="_ftn2" href="http://www.zionino.it/wp-admin/#_ftnref2"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="mso-bidi-font-family: 'Times New Roman';"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 8pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;"><span style="font-family: Arial;">[2]</span></span></span></span></span></span></a><span style="font-size: x-small; font-family: Arial;"> Penso fosse questa la dote naturale del principe Myskin, l’idiota di Dostoevskij: indicare in modo ingenuo, e senza riguardo alcuno al luogo comune, il riferimento delle qualità di ognuno, positive o negative, alla profondità dell’essere che le manifesta, facendo in qualche modo toccare, a monte di ogni giudizio sulla persona – che sarà adeguato solo quando sarà effettuato da Dio in persona, la cui misericordia si misura dalla crocefissione del Figlio – la sua grandiosità. La miseria in questo modo scompare, ad opera di questo <strong><em>idiota</em></strong>, ad opera quindi della “bellezza” che, a suo dire, salverà il mondo.<span style="font-size: 9pt; font-family: Arial; mso-bidi-font-size: 10.0pt; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;"> Questo spiega meglio un commento trovato in rete: “<em style="mso-bidi-font-style: normal;">Così facendo (Myskin) travolge le difese che costoro si sono eretti per proteggersi dal contatto diretto con il male interiore, perché per lui non importa amare o odiare, fare il bene o fare il male, se ciò conduce inesorabilmente <span style="text-decoration: underline;">a commettere l&#8217;unico vero peccato, che è quello di distrarsi dal prossimo</span> per le proprie passioni. <span style="text-decoration: underline;">Non passione ci vuole, ma compassione, capacità cioè di estrarre dall&#8217;altro la radice prima </span>del suo dolore e di farla propria senza esitazione.<span style="mso-spacerun: yes;">     </span>Questo è il messaggio eversivo del principe Myskin, che si afferma come una legge nuova, la legge della compassione, che non ha nulla di normativo dal momento che la sua attuazione si ha soltanto in presenza dell&#8217;incontro tra il dolore radicale dell&#8217;uno e la disponibilità immediata dell&#8217;altro ad assumerlo su di sé: lo splendore della bellezza, &#8220;l&#8217;idiozia&#8221; del principe Myskin.</em>” (Franco Arco)</span></span></p>
</div>
</div>
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		<title>Patate riso e cozze</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Mar 2009 14:40:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nino.dechirico</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><span style="font-family: Comic Sans MS;"><!-- Smart Youtube --><span class="youtube"><object width="425" height="373"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/QE0uBbuhvgU&amp;rel=1&amp;color1=3a3a3a&amp;color2=999999&amp;border=1&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;autoplay=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><embed wmode="transparent" src="http://www.youtube.com/v/QE0uBbuhvgU&amp;rel=1&amp;color1=3a3a3a&amp;color2=999999&amp;border=1&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;autoplay=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="373" ></embed><param name="wmode" value="transparent" /></object></span><a href="http://www.youtube.com/watch?v=QE0uBbuhvgU"><img src="http://img.youtube.com/vi/QE0uBbuhvgU/default.jpg" width="130" height="97" border=0></a></span><a href="http://www.youtube.com/watch?v=QE0uBbuhvgU"></a></p>
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		<title>Da lontano</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Mar 2009 11:52:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nino.dechirico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci sono cose che riguardano i nostri giorni, nella più &#8220;concreta&#8221; delle nostre realtà che, contrariamente a quanto ci dicono gli &#8220;esperti&#8221;, e persino vogliono farci credere, vengono invece da lontano. Lontano nel tempo, nel senso che erano dette con radicalità e semplicità in tempi assolutamente non sospetti, e &#8220;lontano nell&#8217;uomo&#8221;, nel senso che appartengono al profondo del suo essere.
La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt; text-align: left;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Ci sono cose che riguardano i nostri giorni, nella più &#8220;concreta&#8221; delle nostre realtà che, contrariamente a quanto ci dicono gli &#8220;esperti&#8221;, e persino vogliono farci credere, vengono invece da lontano. Lontano nel tempo, nel senso che erano dette con radicalità e semplicità in tempi assolutamente non sospetti, e &#8220;lontano nell&#8217;uomo&#8221;, nel senso che appartengono al profondo del suo essere.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt; text-align: left;"><span style="font-size: small; font-family: Arial;">La crisi economica dei nostri giorni viene da lontano, le sue cause non erano così nascoste come i profeti del neo-liberismo vogliono farci credere.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt; text-align: left;"><span style="font-size: small; font-family: Arial;">°°°</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Fecondità del denaro</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt; text-align: center;"><span style="font-size: small; font-family: Arial;"> </span><span style="font-size: small; font-family: Arial;">In teoria e in astratto, è facile concepire un regime associativo tra il denaro e il lavoro produttivo, in cui il denaro investito in una certa impresa rappresenti una parte di proprietà dei mezzi di produzione e serva d’alimento all’impresa, la quale, con ciò, si può procurare l’equipaggiamento materiale, le risorse materiali di cui ha bisogno, in modo che, essendo essa feconda e producendo frutti, una parte di questi frutti ritornino al capitale. Schema irreprensibile.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Arial;">Di fatto e in concreto, questo stesso schema irreprensibile funziona ben diversamente e in modo pernicioso. Nei giudizi umani che modellano il regime economico, i valori si sono capovolti, mentre il meccanismo conserva la stessa configurazione. Invece di essere considerato come un semplice alimento che serve all’equipaggiamento e al rifornimento materiali di quell’organismo vivente che è l’impresa di produzione, il denaro viene considerato come <em style="mso-bidi-font-style: normal;">l’organismo vivente</em> e l’impresa con le sue attività umane, come alimento e lo strumento di esso; in modo che i guadagni non sono più il frutto normale dell’impresa alimentata dal denaro, <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">ma il frutto normale del denaro alimentato dall’impresa</strong>. Ecco ciò che noi chiamiamo fecondità del denaro. Capovolgimento dei valori la cui prima conseguenza è di anteporre i diritti del dividendo a quelli del salario e di sottoporre tutta l’economia alla suprema azione regolatrice delle leggi e della fluidità del <em style="mso-bidi-font-style: normal;">segno</em> denaro, poiché la <em style="mso-bidi-font-style: normal;">cosa</em> primeggia fra i beni utili all’uomo.</span></p>
<p><span style="font-size: small; font-family: Arial;"></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt; text-align: left;"><span style="font-size: 8pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;">[ Jacques Maritain - Religione e cultura. 1930 </span><span style="font-size: 8pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;">Morcelliana 1977 pag. 55]</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt;"> </p>
<p></span><span style="font-size: small; font-family: Arial;">°°°</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Arial;">Se il filosofo fosse soltanto un rivoltoso colpirebbe molto meno. Alla fine, per proprio conto, ognuno sa, per quanto lo riguarda, che il mondo così com’è è inaccettabile: piace che ciò venga scritto, per onore dell’umanità, salvo ad obliarlo quando si ritorna agli affari. La rivolta dunque non dispiace. Ma con Socrate è un’altra cosa. &#8230;<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>“Ateniesi, <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">io credo</strong>, come nessuno di quelli che mi accusano” …</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt;"> </p>
<div class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt;"><span style="font-size: 8pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"><span style="font-family: Arial;">[Maurice Merleau Ponty - Elogio della filosofia <span style="font-size: 8pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;">Paravia 1958 pag. 44/49]</span> </span></span></div>
<div><span style="font-size: 8pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"></span></div>
<p><span style="font-size: 8pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"><span style="font-family: Arial;"> </p>
<p></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt;">
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Arial;">°°°</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Arial;"> </span><span style="font-size: small; font-family: Arial;">&#8230; lo <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">scandalo assoluto</strong> della storia dell’uomo è la disponibilità collettiva alla prevaricazione, l’inerzia sociale di fronte all’ingiustizia, la legittimazione politica dell’oppressore &#8230;</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Arial;"> </span><span style="font-size: 8pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"><span style="font-family: Arial;">[Pierangelo Sequeri - Timore di Dio </span></span><span style="font-size: 8pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"><span style="font-family: Arial;">Vita e pensiero 1993 pag. 162] </span></span></p>
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		<title>Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date [Mt 10,8]</title>
		<link>http://www.zionino.it/?p=72</link>
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		<pubDate>Sat, 21 Feb 2009 15:57:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nino.dechirico</dc:creator>
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		<description><![CDATA[VIVERE DI RENDITA
Rendita del consumatore. E’ la differenza positiva fra il prezzo che un individuo è disposto a pagare per ricevere un determinato bene o servizio e il prezzo di mercato al quale può procurarsi lo stesso bene. Quanto saremmo disposti a pagare per un litro di acqua o per un antibiotico, nel momento in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="mso-bidi-font-size: 16.0pt;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">VIVERE DI RENDITA</span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="mso-bidi-font-size: 16.0pt;">Rendita del consumatore</span></strong><span style="mso-bidi-font-size: 16.0pt;">. E’ la differenza positiva fra il prezzo che un individuo è disposto a pagare per ricevere un determinato bene o servizio e il prezzo di mercato al quale può procurarsi lo stesso bene. Quanto saremmo disposti a pagare per un litro di acqua o per un antibiotico, <span style="text-decoration: underline;">nel momento in cui ne abbiamo effettivo bisogno</span>? A quale prezzo invece di solito acquistiamo questi stessi beni nella nostra città? La differenza dei due prezzi è la cosiddetta “rendita del consumatore”! </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt;"><span style="mso-bidi-font-size: 16.0pt;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">In verità per definire con precisione il concetto di rendita del consumatore occorre un po’ più di tempo e di impegno. Ma in questa nota possiamo accontentarci, se non procediamo verso indebite generalizzazioni, di averne una sommaria idea, sufficiente a capire gli enormi privilegi che si hanno <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">a <em style="mso-bidi-font-style: normal;">nascere</em></strong> in una società moderna ed efficiente. E’ facile per un consumatore <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="text-decoration: underline;">non vedere</span></strong> l’ampia gamma di beni di enorme valore acquistati <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="text-decoration: underline;">a basso prezzo</span></strong>.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 28.3pt 0pt 1cm;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="mso-bidi-font-size: 16.0pt;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">E’ un pensiero che incoraggia l’umiltà. Se conoscete qualcuno arrogantemente fiero della <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">propria</strong> produttività economica e dei <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">propri</strong> guadagni reali, suggeritegli di soffermarsi a riflettere. Se venisse trasportato con tutte le sue capacità e le sue energie intatte in un’isola deserta primitiva, quanto acquisterebbe il suo reddito monetario? In realtà, senza macchinari, senza ricche risorse, senza lavoro altrui e, soprattutto, senza la conoscenza tecnologica che ogni generazione eredita dal passato della società, quanto potrebbe <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">egli</strong> produrre? E’ fin troppo chiaro che tutti noi usufruiamo dei benefici di un mondo economico che non siamo stati noi a costruire. (Samuelson°)</span></span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 28.3pt 0pt 1cm;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="mso-bidi-font-size: 16.0pt;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">(°) Paul Anthony Samuelson (Gary, 15 maggio 1915) economista statunitense, vincitore del premio Nobel per l&#8217;economia nel 1970. La citazione è tratta dal bellissimo testo “Economia” di Samuelson Paul A. e Nordhaus William D. &#8211; <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>edito da Zanichelli.</span></span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt;"><span style="mso-bidi-font-size: 16.0pt;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">Come ha detto Leonard Trelawny Hobhouse°° (citato in proposito dallo stesso Samuelson):</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 28.3pt 0pt 1cm;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="mso-bidi-font-size: 16.0pt;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">L’organizzatore di un’industria il quale pensa di essersi “fatto da sé”, lui e la sua impresa, ha trovato a sua disposizione un intero sistema sociale, costituito da lavoratori qualificati, macchinari, un mercato, pace e ordine: un vaso apparato e un’atmosfera generale, creazione congiunta di milioni di uomini e tantissime generazioni. Toglietegli l’intero fattore sociale e vi resterà il selvaggio nudo, che vive di radici, di bacche e di insetti. </span></span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 28.3pt 0pt 1cm;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="mso-bidi-font-size: 16.0pt;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span>(°°) (Liskeard, 8 settembre 1864 – 21 giugno 1929; è stato un politico liberale britannico).</span></span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt;"><span style="mso-bidi-font-size: 16.0pt;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">Fa sempre bene incoraggiare l’umiltà, che è la porta delle altre virtù. E’ così tanto quello che abbiamo ricevuto gratuitamente, che dobbiamo davvero rifletterci a lungo prima di pensare di poterle, <em style="mso-bidi-font-style: normal;">in qualche modo</em>, negare a chi, <em style="mso-bidi-font-style: normal;">in qualche modo</em>, ne è senza. E qui mi fermo, immediatamente, per soffermarmi a riflettere.</span></span></span></p>
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		<title>La tua pazienza ci rubò la paura.</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Feb 2009 10:13:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nino.dechirico</dc:creator>
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		<description><![CDATA[SALVATORE QUASIMODO (1901 – 1968)
Al padre. [da La terra impareggiabile (1955-1958)] 
Nel testo, scritto in occasione dei 90 anni del padre Gaetano, capostazione delle Ferrovie dello Stato, Salvatore Quasimodo vuole rendere un pubblico omaggio al padre, l’omaggio che non seppe o non volle fare in passato. Per dimostrare la sua grandezza, il poeta si sofferma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 56.65pt 0pt 2cm;"><span style="font-size: x-small; font-family: Arial;">SALVATORE QUASIMODO (1901 – 1968)</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 56.65pt 0pt 2cm; line-height: 13pt; mso-line-height-rule: exactly;"><span style="font-size: x-small; font-family: Arial;">Al padre. [da La terra impareggiabile (1955-1958)] </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 56.65pt 0pt 2cm; line-height: 12pt; mso-line-height-rule: exactly;"><span style="font-size: x-small; font-family: Arial;">Nel testo, scritto in occasione dei 90 anni del padre Gaetano, capostazione delle Ferrovie dello Stato, Salvatore Quasimodo vuole rendere un pubblico omaggio al padre, l’omaggio che non seppe o non volle fare in passato. Per dimostrare la sua grandezza, il poeta si sofferma sulla tragedia del 28 dicembre 1908, quando Messina fu distrutta dalla violenza congiunta del terremoto e del maremoto – i Quasimodo si trasferirono in quella città, dove Gaetano ebbe l&#8217;incarico di riorganizzare il traffico ferroviario; la famiglia visse in un carro merci fermo su un binario morto della stazione. Accanto a questi temi compare anche una esaltazione della bellezza della sua terra siciliana che qui viene contrapposta all’ambiente soffocante e privo di natura della città di Milano. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 56.65pt 0pt 2cm; line-height: 12pt; mso-line-height-rule: exactly;"><span style="font-size: x-small; font-family: Arial;">Il figlio adulto e ormai celebre ritrova in sé l’antica e sempre valida lezione del padre e vuole esprimere la sua amorosa gratitudine, ripercorrendo sul filo della memoria il significato di quella presenza. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: x-small; font-family: Arial;">°°°<span style="mso-spacerun: yes;">   </span>°°°<span style="mso-spacerun: yes;">   </span>°°°</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;"><span style="mso-tab-count: 2;">                               </span>AL PADRE</span></span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: x-small; font-family: Arial;"> </span></em></p>
<table class="MsoTableGrid" style="width: 565px; border-collapse: collapse; mso-yfti-tbllook: 191; mso-padding-alt: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr style="mso-yfti-irow: 0; mso-yfti-firstrow: yes; mso-yfti-lastrow: yes;">
<td style="padding-right: 5.4pt; padding-left: 5.4pt; padding-bottom: 0cm; width: 19.7pt; padding-top: 0cm; background-color: transparent; border: #d4d0c8;" width="26" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 8pt;"><span style="font-family: Arial;"> </span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 8pt;"><span style="font-family: Arial;"> </span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 8pt;"><span style="font-family: Arial;"> </span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 8pt;"><span style="font-family: Arial;"> </span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 8pt;"><span style="font-family: Arial;">5</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 8pt;"><span style="font-family: Arial;"> </span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 8pt;"><span style="font-family: Arial;"> </span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 8pt;"><span style="font-family: Arial;"> </span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 8pt;"><span style="font-family: Arial;"> </span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 8pt;"><span style="font-family: Arial;">10</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 8pt;"><span style="font-family: Arial;"> </span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 8pt;"><span style="font-family: Arial;"> </span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 8pt;"><span style="font-family: Arial;"> </span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 8pt;"><span style="font-family: Arial;"> </span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 8pt;"><span style="font-family: Arial;">15</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 8pt;"><span style="font-family: Arial;"> </span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 8pt;"><span style="font-family: Arial;"> </span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 8pt;"><span style="font-family: Arial;"> </span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 8pt;"><span style="font-family: Arial;"> </span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 8pt;"><span style="font-family: Arial;">20</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 8pt;"><span style="font-family: Arial;"> </span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 8pt;"><span style="font-family: Arial;"> </span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 8pt;"><span style="font-family: Arial;"> </span></span></em></p>
</td>
<td style="padding-right: 5.4pt; padding-left: 5.4pt; padding-bottom: 0cm; width: 184.15pt; padding-top: 0cm; background-color: transparent; border: #d4d0c8;" width="246" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">Dove sull’acque viola</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">era Messina, tra fili spezzati</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">e macerie tu vai lungo binari</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">e scambi col tuo berretto di gallo</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">isolano. Il terremoto ribolle</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">da due giorni, è dicembre d’uragani</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">e mare avvelenato. Le nostre notti cadono</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">nei carri merci e noi bestiame infantile</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">contiamo sogni polverosi con i morti</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">sfondati dai ferri, mordendo mandorle</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">e mele dissecate a ghirlanda. La scienza </span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">del dolore mise verità e lame</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">nei giochi dei bassopiani di malaria</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">gialla e terzana gonfia di fango.</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">La tua pazienza </span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">triste, delicata, ci rubò la paura,</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">fu lezione di giorni uniti alla morte</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">tradita, al vilipendio dei ladroni</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">presi fra i rottami e giustiziati al buio</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">dalla fucileria degli sbarchi, un conto</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">di numeri bassi che tornava esatto</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">concentrico, un bilancio di vita futura.</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: x-small; font-family: Arial;"> </span></em></p>
</td>
<td style="padding-right: 5.4pt; padding-left: 5.4pt; padding-bottom: 0cm; width: 21.3pt; padding-top: 0cm; background-color: transparent; border: #d4d0c8;" width="28" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 8pt;"><span style="font-family: Arial;"> </span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 8pt;"><span style="font-family: Arial;"> </span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 8pt;"><span style="font-family: Arial;">25</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 8pt;"><span style="font-family: Arial;"> </span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 8pt;"><span style="font-family: Arial;"> </span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 8pt;"><span style="font-family: Arial;"> </span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 8pt;"><span style="font-family: Arial;"> </span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 8pt;"><span style="font-family: Arial;">30</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 8pt;"><span style="font-family: Arial;"> </span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 8pt;"><span style="font-family: Arial;"> </span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 8pt;"><span style="font-family: Arial;"> </span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 8pt;"><span style="font-family: Arial;"> </span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 8pt;"><span style="font-family: Arial;">35</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 8pt;"><span style="font-family: Arial;"> </span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 8pt;"><span style="font-family: Arial;"> </span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 8pt;"><span style="font-family: Arial;"> </span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 8pt;"><span style="font-family: Arial;">40</span></span></em></p>
</td>
<td style="padding-right: 5.4pt; padding-left: 5.4pt; padding-bottom: 0cm; width: 7cm; padding-top: 0cm; background-color: transparent; border: #d4d0c8;" width="265" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">Il tuo berretto di sole andava su e giù </span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">nel poco spazio che sempre ti hanno dato.</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">Anche a me misurarono ogni cosa,</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">e ho portato il tuo nome</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">un po’ più in là dell’odio e dell’invidia.</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">Quel rosso del tuo capo era una mitria, </span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">una corona con le ali d’aquila.</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">E ora nell’aquila dei tuoi novant’anni</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">ho voluto parlare con te, coi tuoi segnali</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">di partenza colorati dalla lanterna</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">notturna, e qui da una ruota</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">imperfetta del mondo, </span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">su una piena di muri serrati,</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">lontano dai gelsomini d’Arabia</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">dove ancora tu sei, per dirti</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">ciò che non potevo un tempo &#8211; difficile affinità </span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">di pensieri &#8211; per dirti, e non ci ascoltano solo</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">cicale del biviere, agavi lentischi, </span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">come il campiere dice al suo padrone:</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">&#8220;Baciamu li mani&#8221;. Questo, non altro.</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">Oscuramente forte è la vita. </span></span></em></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		<title>Un passo avanti, per non fermarsi alla sola legittimità.</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jan 2009 16:24:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nino.dechirico</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Treviso 27/1/2009
“UN AMBITO FONDAMENTALE DELLA VITA”
UN’ALTRA PREMESSA.
 
“Per l’essere umano il rapporto personale e fisico è un ambito fondamentale della vita, in cui soprattutto la gioventù deve imparare ad orientarsi. [...] Molte grandi decisioni coinvolgono questioni di sessualità matrimonio o celibato. Vi è un che di tragico nel fatto che la Chiesa si sia tanto allontanata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt; text-align: right;" align="right"><span style="mso-bidi-font-size: 16.0pt;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">Treviso 27/1/2009</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="mso-bidi-font-size: 16.0pt;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">“UN AMBITO FONDAMENTALE DELLA VITA”</span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="mso-bidi-font-size: 16.0pt;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">UN’ALTRA PREMESSA.</span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt -0.05pt 0pt 2cm;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="mso-bidi-font-size: 16.0pt;"><span style="font-size: x-small; font-family: Arial;"> </span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt -0.05pt 0pt 3cm;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="mso-bidi-font-size: 16.0pt;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">“Per l’essere umano il rapporto personale e fisico è un ambito fondamentale della vita, in cui soprattutto la gioventù deve imparare ad orientarsi. [...] Molte grandi decisioni coinvolgono questioni di sessualità matrimonio o celibato. Vi è un che di tragico nel fatto che la Chiesa si sia tanto allontanata da chi ne è interessato e cerca risposte” –<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>“Conversazioni notturne a Gerusalemme” C.M. Martini – G. Sporschill. Mondadori – pag. 91.</span></span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt -0.05pt 0pt 3cm;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="mso-bidi-font-size: 16.0pt;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">&#8220;Se il mondo si sente straniero al cristianesimo, il cristianesimo non si sente straniero al mondo&#8221;. Paolo VI</span></span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt;"><span style="mso-bidi-font-size: 16.0pt;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">Su temi come la sessualità, l’origine della vita e la sua fine, una gran parte del mondo interroga o, almeno, provoca la Chiesa. Tali atteggiamenti non sempre sono una chiara intenzione di incontro ma in alcuni casi denotano o almeno tradiscono considerazione per la Chiesa, un tentativo forse inconsapevole di cercare insieme un po’ di luce, di farsi compagnia su tali argomenti. Quarant’anni fa le cose non andavano in questo modo: non si chiedeva mai il parere della Chiesa e di norma si bollava sommariamente come <em style="mso-bidi-font-style: normal;">oscurantista</em> la sua posizione.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt;"><span style="mso-bidi-font-size: 16.0pt;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">Cosa sembra dire il cardinale Martini? Sembra dire <span style="text-decoration: underline;">alla Chiesa</span> di non allontanarsi dal mondo e <span style="text-decoration: underline;">ai suoi incerti interlocutori</span> di farsi tali in modo consapevole, dichiarato. Semplifico, sperando di non banalizzare: Non chiedete alla Chiesa un “<em style="mso-bidi-font-style: normal;">lasciapassare</em>”, una “<em style="mso-bidi-font-style: normal;">ricetta</em>”, un “permesso”, un “pass”. Non lo può dare, in questo come in ogni altro ambito fondamentale della vita, che non è mai luogo delle ricette, di semplici definizioni. Non che si debba rifuggire l’oggettività ma nemmeno la si deve pretendere a buon mercato.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt;"><span style="mso-bidi-font-size: 16.0pt;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">Si sta parlando della sessualità umana. Umana. Se era semplicistico assegnare alla sessualità umana il solo scopo di conservare la specie, come ancora si diceva nelle catechesi di 50 anni fa, certo non è possibile parlarne seriamente rinchiudendola nei ristretti ambiti della fisiologia, della sociologia, della psicologia, delle cosiddette <em style="mso-bidi-font-style: normal;">scienze umane</em> in genere. </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt;"><span style="mso-bidi-font-size: 16.0pt;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">La Chiesa, la teologia in particolare negli ultimi decenni, ne parla con competenza, all’interno di una visione religiosa del mondo, spesso all’interno di un itinerario di fede. Chiunque possa accostarsi con queste premesse all’argomento trova modo di approfondire, se mette in conto un po’ di fatica per orientarsi nel complesso e variegato mondo della ricerca teologica. Ma certo, ripeto, non sarà la teologia a parlare della sessualità senza riferirsi ad una precisa visione dell’umano. Essere cristiani non esime dall’essere uomini ma, sia detto con franchezza, nemmeno preclude ad esserlo.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt;"><span style="mso-bidi-font-size: 16.0pt;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">Non si può parlare, ripeto ancora, della sessualità al di fuori di una prospettata visione del mondo e dell’uomo. <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="text-decoration: underline;">Ognuno deve quindi <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>mettere in gioco, arrischiare, dichiarare la sua propria visione del mondo e dell’uomo</span></strong>. Fingere il riferimento a tale visione, come a qualcosa di scontato, è un atteggiamento almeno ingenuo e superficiale, quando non è volutamente fazioso, da ciascuna delle parti. </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6pt 0cm 0pt;"><span style="mso-bidi-font-size: 16.0pt;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;">Tutto questo andrebbe ribadito con fermezza, ogni volta che si comincia a parlare, <span style="text-decoration: underline;">sia per</span> definire la posizione di chi interroga la Chiesa <span style="text-decoration: underline;">sia per</span> evitare che la Chiesa abbandoni di fatto la questione, come spesso accade quando si limita alla semplice argomentazione sui “principi non negoziabili”. In questo modo, con diverse responsabilità, si sancisce la distanza da entrambi i lati, con buona pace delle buone intenzioni. Il nostro parlare non va da nessuna parte senza il sincero desiderio di accompagnarsi anche nella via, nella vita, nella storia di coloro ai quali rivolgiamo la parola. Nessuno che si accompagni da solo alla verità.</span></span></span></p>
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